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Qualità dell'ambiente: si vive meglio nelle città di montagna
Il rapporto 2011 di Legambiente e Ambiente Italia denuncia una situazione di stallo per i capoluoghi italiani, premiando però la montagna

Qualità dell'ambiente: si vive meglio nelle città di montagna
 | È appena stato presentato a Genova il rapporto annuale “Ecosistema urbano”, un'indagine di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, giunto ormai alla diciottesima edizione. Il rapporto definisce i livelli di ecosostenibilità di tutti i capoluoghi di provincia d'Italia, suddividendo le 104 città in tre gruppi, in base al dato demografico: città grandi, città medie e città piccole.

Il dato che emerge immediatamente è quello che pone le città di montagna ai vertici delle classifiche, con Bolzano in testa tra le città di medie dimensioni e Belluno primo tra quelle più piccole. Ma il Nord-est vince anche nella categoria delle cosiddette "grandi città", con Venezia che primeggia, davanti a Bologna e a Genova.

Ed è significativo che subito dietro a Bolzano si piazzi Trento, tra i centri urbani medi; e che nel gruppo dei piccoli, dopo Belluno si trovino Verbania, Aosta e Pordenone. Un trionfo dei centri urbani di montagna, dove quindi si vive meglio rispetto al resto del Paese.

Questa caratteristica positiva della qualità ambientale delle città montane assume maggior valore soprattutto confrontandola al quadro complessivo della qualità dell'aria in Italia, che purtroppo non si rivela essere molto soddisfacente.

Le graduatorie sono state compilate in base alle risposte date ai questionari consegnati da Legambiente alle pubbliche amministrazioni, seguendo una serie di parametri forniti dai componenti ambientali di ogni città: la qualità dell’aria e dell’acqua; la produzione e lo smaltimento dei rifiuti; la densità del traffico automobilistico; il rapporto della quantità tra le aree verdi e lo spazio urbano; le fonti di energia utilizzate; la tipologia delle politiche ambientali pubbliche e private adottate dalla città.

Tra le città tra gli 80 mila e i 200 mila abitanti, dove troviamo Bolzano e Trento rispettivamente al primo e al secondo posto, emerge l’ottima politica di sostenibilità, sia per quanto riguarda produzione e raccolta differenziata dei rifiuti che per il recupero dei reflui. Da sottolineare il primato sulle polveri sottili da parte della città altoatesina, con una media annua di soli 21 microgrammi al metro cubo.

Per i piccoli capoluoghi, si è detto che ai primi quattro posti si trovano quattro città di montagna. Al primo posto Belluno con una concentrazione media di biossido di azoto e polveri sottili molto buona e una raccolta differenziata in continuo miglioramento. Alle sue spalle ci sono Verbania, con l’ottimo dato sui metri quadrati di impianti solari termici installati su edifici comunali, Aosta che riesce a depurare totalmente i reflui e Pordenone che ha il primato nella raccolta differenziata.

Nonostante il rapporto di Legambiente premi l'impegno delle città di montagna del Nord Italia, il quadro complessivo dell'indagine non è buono. Infatti, dal confronto con i precedenti rapporti emerge che il miglioramento sperato non c'è stato per la maggior parte dei capoluoghi italiani, a discapito di una qualità complessiva dell'ambiente del nostro Paese che risulta ancora poco soddisfacente.

Escludendo la montagna, in sostanza, le città italiane sono in una situazione di stallo per la qualità ambientale. E si dimostrano anche poco sicure per i rischi legati alla scarsa qualità dell’aria - che solo nei grandi centri causa ben 8.500 morti l’anno, sicuramente un numero maggiore delle vittime della criminalità comune - per la congestione da traffico, che vede le città in testa per numero d’incidenti (76%) e feriti (72,6%), per le abitazioni costruite male o nel posto sbagliato, per le fabbriche a rischio d’incidente rilevante, presenti in ben 48 capoluoghi italiani su 104.

Quindi, chi abita in montagna, in una delle città capoluogo oggetto dell'indagine oppure in qualsiasi altra località, può ritenersi fortunato per la qualità dell'ambiente in cui vive. I dati emersi dall'indagine sono un chiaro indicatore per tutte le amministrazioni comunali di montagna, grandi o piccole che siano: le politiche ambientali corrette rappresentano un indispensabile investimento che ripaga il territorio con evidenti benefici.

E per chi vive di turismo un ambiente migliore è sinonimo di una fiorente economia.


Giuliano Dall'Oglio

Nella foto, una veduta di Bolzano.





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