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I veri "Piccoli Maestri" ad Asiago per la Festa della Liberazione del 25 aprile
La Resistenza dei Partigiani Dante, Tempesta, Cino Basetta e Bepi raccontata da loro stessi

I veri "Piccoli Maestri" ad Asiago per la Festa della Liberazione del 25 aprile
 | Il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia dell'Altopiano di Asiago celebra una doppia commemorazione: la vittoria dei Partigiani alla fine della seconda guerra mondiale e quella dei 100 anni dalla nascita di Toni Giuriolo, capo Partigiano di rilievo che si distinse per la grande umanità che lo contraddistingueva.

Dalle ore 17 di mercoledì 25 aprile, al Cinema Lux di Asiago, si potranno così incontrare quattro Partigiani che si sono resi protagonisti della Resistenza sull'Altopiano, facenti parte di quei "Piccoli Maestri" celebrati nell'omonimo libro di Luigi Meneghello e portati al cinema da Daniele Luchetti. Saranno presenti Dante Caneva, Renzo Ghiotto “Tempesta”, Cesarino Slaviero “Cino Basetta” e Giuseppe Zanella “Bepi”.

Personaggi che hanno affrontato con coraggio molte temerarie imprese, come quelle vissute da Renzo Ghiotto, divenuto il garibaldino “Tempesta”, tra Cesuna e Rotzo assieme ad altri leggendari capi partigiani dai nomi di battaglia come Spiridione, Marte, Tango e Ivan.


Ecco uno stralcio di un discorso di Renzo Ghiotto su Toni Giuriolo, raccolto da Giorgio Spiller lo scorso 29 marzo al Teatro Astra di Vicenza:

"Mi sono chiesto molte volte da dove venisse l'autorità, anzi, l'autorevolezza di Toni Giuriolo, che non esercitava mai, ma che emanava sempre da tutto il suo modo di essere, anche quando stava in silenzio. Io avevo solo 20 anni e non avevo certo abitudine a parlare di filosofia. Ma sentivo in qualche modo che la legge morale, di cui Toni ci parlava, non aveva bisogno di parole e discussioni, ma di esprimersi con azioni concrete. E, in fondo, noi eravamo lì spinti dalla volontà di difendere la nostra legge morale.

E Toni ce lo ricordava in qualsiasi occasione. Era una persona gentile, mite, sensibile e introversa. Riusciva a trasmetterci la sua serenità intima e ci infondeva coraggio e determinazione. Sapeva trasformare anche le cose giornaliere, e in un certo senso banali, in parti essenziali della lotta che stavamo facendo in montagna. Soffriva la fame come tutti noi, ma da lui mai un lamento, una richiesta. Toni Giuriolo era indubbiamente il punto di riferimento per tutti noi perché sembrava che in un certo senso soltanto lui avesse la coscienza totale di quello che stavamo facendo lì.

Alla fine della guerra i partigiani di Firenze mi hanno contattato, offrendo di consegnarmi per ventiquattro ore il capitano Ventra, il fascista che mi aveva torturato qui a Vicenza. Proprio qui, fuori da questo teatro, in quel palazzo rossiccio che vedrete qui fuori uscendo e dove avevano sede gli uffici del comando fascista. Un giorno e mezzo in cui mi hanno picchiato a sangue ogni due ore con il calcio della pistola. Mi hanno prima pestato con una specie di manganello ogni dito delle mani e poi sotto ogni unghia mi hanno infilato un ago. Per farmi confessare e tradire. Ma io la mia legge morale, inconsapevolmente, l'avevo gia` dentro di me. E non ho parlato.

Quando alla fine della guerra i partigiani di Firenze mi hanno offerto l'occasione di vendicare quella tortura, io ho sentito la forza enorme di tutto l'insegnamento di Toni Giuriolo e il rifiuto di aggiungere violenza alla violenza. E ho risposto che ero salito sull'Altopiano a fare il partigiano proprio perché non volevo che queste cose accadessero. E non ho accettato. Io vi vorrei salutare con questo invito: cercate di riconoscere in ogni circostanza la legge morale che è dentro di voi e che piano piano si va consolidando. Io ho cercato di farlo nella mia vita e di questo sono grato ancora oggi a Toni Giuriolo, che per la prima volta mi ha parlato di legge morale. Grazie".

Renzo "Tempesta" Ghiotto, partigiano, Classe 1924.


Nel pomeriggio del 25 aprile, al Cinema Lux di Asiago, nell'incontro pubblico "La Resistenza dei Piccoli Maestri", i quattro Partigiani saranno intervistati da Giorgio Spiller e da Roberto Pellizzaro, alla presenza di Mattea Stella, presidente dell'ANPI Altopiano 7 Comuni.

Un'occasione unica per incontrare e parlare con i veri protagonisti della Liberazione dell'Italia dal fascismo, personaggi che dovremo sempre ringraziare per tutto quanto hanno fatto durante gli anni della Resistenza.


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