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Siglato il protocollo "Montagna Veneta 2020"
Il GAL Montagna Vicentina tra i protagonisti del patto firmato a Pedavena

Siglato il protocollo "Montagna Veneta 2020"
 | A Pedavena lo scorso 11 gennaio si sono incontrati i responsabili di tutte le principali realtà del territorio montano della regione per sancire un'alleanza resa necessaria dalle regole imposte dall'Unione Europea che prevedono finanziamenti per progetti articolati e completi, privilegiando le proposte condivise da più organismi territoriali.

Si chiama "Montagna Veneta 2020" il protocollo d'intesa che aggrega un gran numero di organismi operanti sul vasto territorio montano che fa da corona alla nostra regione. Istituzioni ed enti pubblici, associazioni e organizzazioni di volontariato: tutti assieme per affrontare con la forza del gruppo compatto i prossimi appuntamenti con i progetti finanziabili dall'Unione Europea.

La prossima programmazione, infatti, prevede la possibilità di presentare sottoprogrammi tematici per aree che condividono le stesse caratteristiche e problematiche come per esempio la montagna. Un approccio inconsueto, quello che scaturisce dalla storica firma di Pedavena, in grado di "fare squadra". E si tratta di una squadra vincente, composta da operatori economici e rappresentanti del tessuto sociale di ampie aree di Verona, Vicenza, Treviso e Belluno.

Un nuovo modo di considerare lo sviluppo attuabile attraverso la progettazione da mettere in pratica con i preziosi contributi di Bruxelles. Infatti, i prossimi strumenti di finanziamento dell'Unione Europea saranno sempre più orientati a privilegiare iniziative sviluppate con una metodologia di sistema, in grado di coinvolgere gli operatori economici delle aree interessate e di attirare capitali privati per co-finanziare progetti con una ricaduta tangibile in termini di posti di lavoro e risorse.

Nella nuova sala convegni della storica Birreria Pedavena, location apprezzata da tutti i convenuti, erano presenti tutti, proprio a sottolineare l'importanza dell'evento: i Gal della Montagna Veneta, tra i quali era in prima fila il Gal Montagna Vicentina, rappresentato dalla delegazione formata dal Presidente Dino Panozzo, dal Vicepresidente Giovanni Antonio Gasparini, dal Consigliere Enzo Benetti (Ascom) e dal Direttore Francesco Manzardo; l'UNCEM (Unione Nazionale Comuni e Comunità Montane) che rappresenta le 19 Comunità Montane e i 171 comuni interessati; le diverse associazioni di categoria delle attività produttive; le Usl e numerosi altri componenti la società civile della Montagna Veneta.

La programmazione dell'Unione Europea 2014-2020 proporrà gli stanziamenti di contributi economici; per poter usufruire di questi fondi, il referente per i proponenti dei progetti sarà sempre la Regione del Veneto. Gli operatori coinvolti hanno condiviso la linea seguita sin dall'inizio, muovendosi in tempo utile per recepire le indicazioni che l'Unione Europea ha dedicato alla montagna, a partire dal Trattato di Lisbona del 2009. Ora queste direttive diventano linee da seguire in maniera ferrea nel progetto strategico della montagna che dovrà essere presentato in Consiglio Regionale.

Alla definizione del testo del protocollo si è giunti dopo numerosi confronti e approfondite consultazioni. Un importante contributo per la preparazione del documento poi condiviso è stato dato dalla società Euris (European Research Investements Services) di Padova e dal GAL Alto Bellunese con il suo Presidente Flamino Da Deppo. È stato proprio un ciclo di seminari sull'Agenda Strategica Europa 2020 promosso e organizzato dal Gal Alto Bellunese con Euris che ha dato il via al coinvolgimento di tutti gli altri rappresentanti dei territori montani.

Dai lavori preparatori sono emerse importanti indicazioni, riassunte dal Direttore del Gal Prealpi Dolomiti, Matteo Aguanno: "La competitività delle imprese e la tutela ambientale sono i due obiettivi che si dovranno maggiormente tener presente nei prossimi progetti da presentare". Continua Aguanno: "Tutte le domande poste a 43 associazioni economiche, 19 comunità montane e 60 enti pubblici hanno ribadito questi due obiettivi come i più sentiti. E sono obiettivi complementari, perché solo un'impresa inserita in un contesto ambientale ben tenuto può inserirsi nel tessuto economico e sociale.

La conoscenza, l'innovazione, la necessità di fare filiera sono altri obiettivi che hanno ricevuto risposte in percentuali rilevanti. Il protocollo "Montagna Veneta 2020" rappresenta una vera pietra miliare lungo la strada dello sviluppo economico basato su fondi europei. Da oggi si cambia, quindi: non più una partecipazione individuale ma, finalmente, un gioco di squadra.

Giuliano Dall'Oglio
(foto di Franco Cogoli)





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